venerdì 1 marzo 2019

Servizi di cittadinanza

Servizi di Cittadinanza

Premesse
negli ultimi mesi ci sono state molte discussioni riguardo al reddito di cittadinanza che ne hanno mostrato le difficoltà gestionali con il rischio di inficiare le ottime intenzioni della norma; in particolare:
  • aventi diritto con autocertificazioni o verifiche di reddito, patrimonio liquido, patrimonio immobiliare, numero figli, composizione nucleo familiare, etc
  • lavoro nero dei richiedenti RDC
  • eventuale recupero delle somme quando incassate da non aventi diritto
  • modalità erogazione (postepay)
  • modalità utilizzo somme (cibo, pannolini, bollette, ma non tv nuovo da Mediaworld) con difficile controllo relativo
  • alla fine dei 2 anni senza aver trovato lavoro fine del contributo e cittadino nuovamente nei guai

Dopo alcune discussioni in diversi ambiti penso che la proposta più gestibile, economica per la collettività e di vero supporto alla popolazione indigente possa essere offrire una serie di Servizi di Cittadinanza.

I Servizi di Cittadinanza

Se entriamo nella quotidianità di un singolo od una famiglia indigente o che sta andando verso la crisi lavorativa possiamo individuare alcune ben chiare esigenze ed offrire un aiuto concreto e diretto in diversi ambiti:

Utenze

I punti su cui si può immediatamente e facilmente intervenire sono le utenze, per una famiglia in crisi la priorità è di non farsi staccare la corrente e di avere acqua nei rubinetti; pagare le bollette è obbligatorio per poter mantenere una vita dignitosa.
A tal fine lo Stato Italiano potrebbe prendersi carico delle utenze di chi non riesce a pagare la bolletta dell’acqua e della luce:
  • acqua: potrebbe essere fissata una quantità di consumo di acqua gratuita per gli utenti, cioè un appartamento pagherà solo l’eccedenza dell’acqua consumata oltre un minimo garantito e gratuito per legge.
  • Elettricità: molto semplicemente nel momento in cui non viene pagata una bolletta l’Enel di turno, anziché spegnere il contatore da remoto, ridurrà la potenza erogata ad 1,5Kw, insufficienti per alimentare contemporaneamente lavatrice, lavastoviglie, tv e forno, ma sufficienti per una vita dignitosa ed al risparmio. Lo Stato pagherà a fornitori di energia elettrica le utenze di cui sopra selezionando prioritariamente i produttori con la più alta percentuale di generazione da fonti rinnovabili.

Cibo ed altri complementi per la vita
Ci sono molte situazioni in cui a saltare pasti non sono solo famiglie che avrebbero diritto al reddito di cittadinanza: abbiamo pensionati minimi, studenti fuori sede, famiglie in crisi temporanea che faticano ad arrivare a fine mese.
Per tutti i cittadini italiani proporrei che i supermercati con superficie di vendita superiora a 300mq siano obbligati, per ottenere e mantenere la licenza, a gestire una piccola area di prodotti che possono essere presi, in limitate quantità settimanali, in maniera gratuita, semplicemente con il proprio codice fiscale.
Prodotti vari che possono andare dai biscotti agli assorbenti, da panini confezionati a latte in polvere per i bambini (anche loro riconoscibili tramite codice fiscale), al sapone per il bucato. Prodotti ovviamente di aziende italiane che verranno selezionate secondo qualità, prezzo, ecosostenibilità e legalmente non rivendibili. Nessun italiano si ritroverebbe con la pancia vuota, con un figlio affamato o senza un pezzo di sapone, senza dover chiedere niente a nessuno, i supermercati avranno l’obbligo di riassortire i prodotti negli scaffali dedicati e di registrare le “uscite” tramite codice fiscale dei cittadini.

Istruzione

La scuola è fondamentale! Non possiamo non darle la massima importanza e migliorare il livello di scolarizzazione dell’Italia è un obbligo che non può essere sminuito dal ricadere sulle tasche dei meno abbienti. Le tasse scolastiche nella scuola dell’obbligo devono essere comprensive della mensa e dei libri, devono essere ricalcolate in maniera da far pagare il giusto a chi ha un reddito alto ed essere totalmente gratuita (comprensiva di libri, zaino, mensa ed abbonamento bus) per i non abbienti. La scuola è un costo importante per chi ha diversi figli, quei figli sono il nostro futuro.

Trasporti

Per i meno abbienti proporrei servizi trasporto urbano gratuiti, il ragionamento qui potrà far storcere diversi nasi, ma se uno ha necessità di spostarsi lo farà lo stesso, probabilmente senza biglietto. Offrire abbonamenti gratuiti ai meno abbienti (insieme alle proposte sopra) chiude il cerchio della dignità umana a basso costo economico e sociale, chi non può pagare il biglietto prenderà comunque i mezzi di trasporto, prenderà multe che non pagherà e le compagnie comunali non incasseranno nulla e non avranno neanche statistiche corrette sull’utilizzo dei loro mezzi. Tramite un abbonamento gratuito per le persone in crisi si potrà dare un contributo statale per ogni abbonamento ed avere un quadro reale dell’utilizzo dei mezzi.


Conclusioni

Le proposte scritte sopra ritengo siano molto più economiche e molto più efficienti del reddito di cittadinanza. Non abbiamo bisogno di entrare nel merito delle cose (tranne che per scuola e Trasporti pubblici), se qualcuno ha necessità di prendere cibo gratuito per un giorno, qualche mese o tutta la vita può farlo, se vuole qualcosa di diverso dovrà lavorare che sia in bianco od in nero, non è rilevante, il reddito da lavoro lo utilizzerà interamente per pagare l’affitto, mantenersi i 3Kw in casa o acquistare prodotti diversi da quelli base che può ritirare gratuitamente.
Non ci sono controlli se non la quantità massima di prodotto “acquistabile” con ogni codice fiscale, non ci sono altre tessere, non ci sono soldi che vengono trasferiti e devono essere spesi entro il mese su specifici prodotti, facciamo prima ad offrire direttamente i prodotti, non abbiamo bisogno di creare altre complicazioni.
I Servizi di Cittadinanza possono essere realmente una soluzione efficiente, dignitosa ed umana che potrebbe essere un buon modello europeo di welfare.

L'intelligenza é la capacità di prevedere il futuro

L'intelligenza é la capacità di prevedere il futuro.
L'intelligenza per esprimersi ha bisogno di dati da elaborare.
L'intelligenza necessita di cultura classica che affonda le mani in passate questioni morali e politiche: quanta saggezza in Socrate, in Esopo, quanta vita e politica nell'impero romano, quanto disordine nel medio evo, quanta emancipazione dei diritti dell'uomo negli ultimi 200 anni.
L'intelligenza necessita di cultura scientifica che ci spiega il mondo in cui viviamo, sia nell'infinitamente piccolo, sia nell'infinitamente grande passando per la nostra dimensione.
La combinazione delle due culture ci permette di prevedere il futuro guardando passato e presente, ci insegna una relazione causa/effetto che, correttamente guidata, può disegnare il futuro che vogliamo.
L'intelligenza é la capacità di combinare tutti questi elementi e modificare le variabili su cui possiamo agire per creare un mondo migliore se si é altruisti, o arricchirsi se si punta al denaro.
Dell'intelligenza scaturisce l'umiltà, proprio perché si é consapevoli avere raramente tutte le nozioni necessarie ad affermare un qualcosa con matematica certezza.
Senza intelligenza é tutto scommessa
Senza intelligenza é pura tifoseria

martedì 6 marzo 2018

Uno non vale Uno

La politica é il mestiere più bello e complesso del mondo. 
Gestire 60 milioni di persone in un mondo popolato da 8 miliardi é molto più complesso di dirigere la costruzione di una portaerei atomica, e voi metteresti mai un Di Maio o un Salvini a dirigere la costruzione di una portaerei atomica? 
La politica é roba antica, che inizia da quando l'uomo ha capito che vive meglio in branco, poi il branco é diventato una specie animale infestante del pianeta e la politica é diventata sempre più complessa. 
Abbiamo superato la teocrazia e siamo in democrazia, un sistema di gestione del popolo che trae le sue più nobili radici nell'antica Grecia, già in parte viziata da corruzione ed ingordigia, ma pregna di incontestabili valori; culla di arte e di pensiero, faro per ogni sistema democratico. 
Non riesco a pensare che possano andare al governo persone superficialmente preparate ed offensive verso l’onore che andranno a ricoprire. 
Se una azienda ha dei dirigenti inefficienti deve per forza scovare e schierare altri dirigenti di livello, non può sostituire il direttore generale col fattorino. 
Mi spiace sembrare forse offensivo verso molte persone, ma non si può proporre una colf alla direzione di una centrale nucleare, per alcuni mestieri non é sufficiente un popolare buon senso, serve preparazione e mentalità, servono talento e studio. 
Il politico ideale deve avere un reale e sincero interesse per la sua comunità talmente appagante da sovrastare stupida ed ignorante ingordigia personale.
Il ruolo del capo, del leader, non é un impiego statale ben retribuito, ma una visione del futuro, una direzione in cui guardare insieme ai popoli disegnando il futuro migliore per l'umanità. 
Il politico ideale vede l’anno 3000 che vuole realizzare, lo spiega ai suoi cittadini perché tutti si impegnino e condividano gli stessi valori. 
Avere un progetto più grande di quello che uno potrà vedere: un mondo in cui ci sarà libera circolazione delle persone ovunque, in cui elettricità, cibo e alloggi saranno beni pubblici e gratuiti prodotti dalla tecnologia automatizzata a servizio reale dell’umanità. Una moneta unica mondiale se ancora ci sarà bisogno di una moneta. Culti religiosi, se ancora seguiti, che siano rispettosi di una carta di diritti dell'uomo sempre più completa; amore per la propria terra e tradizione senza necessità di imposizione del proprio credo agli altri. 
Cultura vuol dire assaporare meglio il mondo, rimanere curiosi ed assetati di vita, ricordando sempre che le migliori esperienze di una esistenza umana sono quelle condivise. 
Il politico ideale non vive di numeri, ma vede i suoi cittadini e prova a garantire loro la miglior esperienza di esistenza possibile, dall’uscita dall’utero materno alla restituzione degli atomi alla terra.
Il politico ideale é il comandante di una nave che deve gestire un equipaggio, ispirando e contrattando una rotta verso l'isola del tesoro, lontana 1000 anni. Anche se sa che lui non la vedrà mai, terrà il timone sapendo che quella é la direzione migliore prima di passare il testimone ai suoi successori. 
Il politico ideale é colui tanto intelligente e con giuste esperienze di vita da aver capito che onestà e coscienza pulita sono condizioni indispensabili per la felicità, che il potere é una responsabilità più che un vanto, che la felicità non é tale se non rendi felici le persone che ti circondano.
Il politico ideale é un abile analista di tutto ciò che può trarre da obbligatorio e continuo dialogo con tutte le culture e situazioni umane; il suo lavoro deve essere votato al miglior sistema di regole per l'umanità sapendo affrontare gli attuali urgenti problemi senza mai perdere di vista la stella polare.
Il politico ideale deve possedere occhi ed orecchie che hanno vissuto ogni situazione interpretandola con una mente ricca della miglior cultura, giusto mix di antica e moderna filosofia, conoscenze scientifiche ed apertura mentale. 
La politica non é cambiare il mondo, ma cambiare le persone affinché cambino il mondo.
In questa proposta politica ben pochi politici ideali...

lunedì 4 luglio 2016

Bisogno di credere in qualcosa? In realtà è solo bisogno di parlare con qualcuno...

Da ormai più di 10 anni mi arrovello su quello che mi viene costantemente proprinato come "bisogno di credere dell'uomo", è il punto di arrivo di molte mie discussioni sul danno che le religioni provocano all'umanità; è ciò che da anni mi viene risposto portandomi in un cul de sac, anche perchè io non ho alcun bisogno di credere e mi risulta difficile capire come mai alcuni abbiano questo bisogno, da dove derivi, cosa significhi e se sia un bisogno reale.
Poi ho iniziato a conoscere meglio le persone, tante persone, e penso di essere alfine arrivato ad una conclusione: il bisogno di credere deriva da un semplice bisogno dell'uomo di comunicare pensando di essere ascoltato, anche se non c'è nessuno. Semplicemente questo, il minimo comun denominatore di tutte le credenze è che ci sia qualcuno o qualcosa di invisibile che ci ascolta più o meno in continuazione e magari ci da dei segnali che interpretiamo a nostro modo.
Nel bisogno di parlare c'è dio, ci sono le sedute spiritiche, c'è la lettura delle carte come i riti satanici, parliamo con qualcuno che ci ascolterà ogni volta ci rivolgeremo a lui, perchè semplicemente non esiste. Nessun uomo o donna al mondo vorrebbe sentire le nostre lagne, ad un dio possiamo confidare i nostri più reconditi segreti, tanto li sa già, possiamo chiedere cose impossibili da ottenere da altri uomini; attraverso una medium possiamo parlare con cari estinti, poveri noi imbecilli, per non parlare poi di ciò che il cosmo può dirci attraverso la lettura dei tarocchi o dei fondi di caffè.
Poi ti rendi conto che parli, parli, parli, ma nessuno risponde, allora nei secoli l'uomo ha reso più complesse e ben codificate le cerimonie, arricchite di paramenti ed inutili frasi; i sacerdoti hanno spostato l'attenzione dei fedeli alla sontuosità e rigore della cerimonia, solo per coprire e far dimenticare la totale mancanza di risposte.
Il mago ingegnere della fuffa acchiappa allocchi Erone di Alessandria è stato il primo a creare ingegnose "risposte" ed effetti speciali per impressionare i partecipanti alle cerimonie, poi c'è il sangue di San Gennaro, le madonne che piangono, ma alla radice di tutte le credenze c'è sempre e solo una esigenza vera umana, quella di aver bisogno di qualcuno con cui parlare, semplicemente...
Alberto Valas

mercoledì 17 febbraio 2016

Giordano Bruno bruciato 400 anni fa

Un uomo che ha pagato con la vita la sua lotta contro la crudeltà della Chiesa (ed in quegli anni sfido chiunque a non definirla crudele!), a distanza di 400 anni ci troviamo in situazioni simili, con bibbiominchia pronti ad odiare in nome di una raccolta di bislacche favole, su cui hanno costruito un impero economico e con un esercito di cattomentecatti ed islamomentecatti pronti a dare (ma più facilmente a togliere) la vita per matenere privilegi e poteri basati su inconsistenti storielle.
Miliardi di persone al mondo credono nel dio della bibbia, sono quotidianamente abbindolati tanto da dimenticarsi che l'unica sorgente del loro dio è rappresentato da quel libro, strumentalizzato ad arte nei secoli.
Leggete la bibbia vi prego, cercate ciò che abbiamo scoperto, cercate i dinosauri, cercate forme di vita di cui abbiamo prova materiale, rendetevi conto di quanto la terra sia meno di un granello di pulviscolo nell'universo, rendetevi conto del castello di carte costruito su una raccolta di favole e, tutti insieme, facciamolo crollare.
Grazie Giordano Bruno per il tuo sacrificio, sei stato esempio per molti dopo di te che hanno combattuto le Chiese, forse non sarà la nostra generazione a vedere la fine dell'idiota pensiero, ma prima o poi l'umanità riuscirà a liberarsi della sanguisuga neuronale rappresentata dal credo...

domenica 24 gennaio 2016

La Bibbia è un testo assurdo, trasformato in una truffa per imbecilli

Circa 4 miliardi di persone credono alla Bibbia, cioè non proprio, credono ad una traduzione rimaneggiata di un testo già nato assurdo e contraddittorio che nei secoli è stato goffamente adeguato per confondere le idee di fronte a scoperte scientifiche che ne screditavano totalmente la descrizione degli eventi. 
Il loro dio esiste perché la Bibbia dice che esiste, uomini successivamente si sono eletti a profeta (alcuni addirittura come figli di dio) o 'capi spirituali' per aggiungere nuovi concetti e strumentalizzazioni. 
E nel 2016 sono io quello strano perché mi chiedo come facciate a credere in simili puttanate? 
Avete veramente bisogno di qualcuno che vi dica ciò che è bene e ciò che è male?
Avete veramente bisogno dell'invenzione del paradiso e dell'inferno per essere gentili verso il prossimo?
Non sono io ad essere strano, ma voi ad essere idioti, provate per un attimo a pensare da dove vengono le vostre flaccide convinzioni religiose, provate a cercare le fonti del vostro Cristo sbiancato ed europeizzato per il vostro gusto estetico, provate a cercare a fondo quando il vostro dio ha parlato o scritto qualcosa, non troverete nulla, se non parole di uomini per altri uomini, riportate ed ingigantite da altri uomini ancora, strumentalizzate fino alle vostre orecchie.
Volete una religione perché siete degli inguaribili creduloni? Piuttosto diventate buddisti, almeno non create disastri per l'umanità con la vostra bieca ignoranza.
Se poi non credete realmente alla Bibbia, sappiate che è il testo, l'unico, da cui deriva l'esistenza del vostro dio.

lunedì 11 gennaio 2016

Stepchild Adoption

La discussione sulla stepchild adoption (la possibilità di adottare il figlio naturale del partner in una coppia omosessuale) è l'ennesimo esempio di miope bigottismo italiano. 
L'unico soggetto da proteggere è il minore.
Quale imbecille cattomentecatto può sostenere che sia meglio per un bambino avere solo un genitore 'legale' anziché due? 
Sapere che un minore è meno tutelato vi farà dormire meglio la notte?
Ritengo che una questione così importante meriti un ragionamento profondo per persone che basano le proprie regole di vita su un modello democratico.
I nostri parlamentari hanno il dovere di valutare correttamente le questioni che vengono portate alla loro attenzione uscendo da costrutti mentali che mancano di logica e sono irrispettosi della costituzione di un paese come l'Italia.
Preservare diritti dei cittadini, soprattutto dei più deboli quali sono i minorenni, è un dovere del governo e della politica, non si parla di essere liberali, ma di non essere stupidi!
Lo sguardo di alcuni parlamentari è rivolto esclusivamente ai genitori, guardati con schifo semplicemente perché si sentono attratti ed hanno deciso di far famiglia con una persona dello stesso sesso, e non rivolgono gli occhi al bambino, negandogli un sopporto doppio per la sua crescita, negandogli un genitore che possa andare alle riunioni scolastiche, possa assisterlo in ospedale, possa viaggiare serenamente insieme a lui.Vivete la vostra vita, chiudete quell'ultima versione rimaneggiata del libraccio chiamato bibbia ed accendete il cervello, fate questo favore a voi stessi ed all'umanità!
Altrimenti vergognatevi, per il solo motivo che state pensando di negare un diritto ad una persona che non ha ancora l'età per odiare voi ed il vostro razzismo.
La questione della possibilità di incremento dell' "Utero in Affitto" è una becera e stupida scusa, le persone possono già fare ciò che vogliono (e lo fanno) in altri paesi che son parte dell'Unione Europea, la differenza è solo che non permettereste ad una persona di assumersi legalmente la responsabilità di una creatura che comunque avrà l'onere e l'onore di crescere.‪#‎FIGLISENZADIRITTI‬